
Innanzitutto ringrazio i colleghi che hanno reso possibile questo consiglio. Con quelle 10 firme abbiamo reso possibile un confronto, dove, come amministratori abbiamo il dovere di esprimerci.
Ringrazio anche tutti coloro che stanno animando il dibattito in città, il comitato che si è creato, i collettivi, il gruppo di intervento giuridico, i partiti e i singoli cittadini
Il mio gruppo, il gruppo Per Oristano si è già espresso pubblicamente contrario all’impianto della San Quirico Solar Power.
Mi giudico personalmente tradita dalla scelta che la Giunta ha fatto a dicembre con l’approvazione dello schema di convenzione.
Nessuno ci ha mai parlato di tempi così stretti. In maggioranza, qualche mese fa, abbiamo avuto una veloce presentazione dell’azienda e dell’alta tecnologia usata, sembrava l’inizio di un lungo percorso di condivisione, in realtà era già tutto stabilito.
Abbiamo visionato una prova fumi a dir poco casalinga. Abbiamo visto schemi e non progetti. Non abbiamo sentito nessuno parlarci di rischi ambientali e di salute. E’ proprio tutto positivo?
Ci è stato descritto il luogo come improduttivo e non vissuto, invece è proprio vero il contrario.
Sono totalmente contraria al progetto, non voglio che la mia città diventi luogo di speculazioni industriali e questo non vuole dire NO a tutto.
La creazione dei posti di lavoro che la Solar Power vanta sono: 19 posti fissi e 100 unità per un anno per la costruzione dell’impianto. Questo é ciò che la società sembra offrire, mah.
Ma dall’altra parte si cancellerebbe il lavoro di una vita di tanti concittadini che in quelle terre ci credono ancora. Tanti cittadini che nell’andare a far rivivere la campagna ci hanno creduto sin dalla riforma agraria.
Il Sindaco a quest’aula ha chiesto la fiducia sul progetto dell’IVI, società che vorrebbe fare proprio il contrario sul nostro territorio. Da zona industriale dismessa e contaminata vorrebbe trasformarla in turistica sportiva.
A distanza di circa un anno la Giunta, aveva già deciso che anche questa iniziativa andava fatta, e anche questa volta, senza renderla pubblica.
Un grave errore Signor Sindaco.
In quest’aula ci siamo espressi anche contro il progetto della Saras ad Arborea.
Allora parliamoci chiaro, come amministratrice sono contro gli insediamenti industriali che non sostengono lo sviluppo locale. Il nostro territorio, così come è arrivato sino a noi nel 2015, non deve essere svenduto, è il nostro bene più grande.
Non mi interessa chi arriva nel mio territorio e che pensa che solo lusingandoci con soldi da investire possa speculare in modo industriale nel mio territorio.
La San Quirico Solar Power deve probabilmente mettersi in curriculum la messa in produzione di questo impianto per poter vendere se stessa nel mondo, perchè a noi non serve quell’energia, alla Sardegna non serve quell’energia, forse serve al resto dell’Italia. Non in casa nostra, grazie.
Ho partecipato alla presentazione pubblica organizzata mercoledì all’Hostel Rodia,un’ottima, attenta e paziente assemblea ha seguito un presentazione che è fatta per snervare ed abbandonare l’aula, sicuramente una scelta fatta ad arte. L’ho visto fare anche ad Arborea dalla Saras.
Persone esperte mercoledì hanno smontato il progetto, concittadini preoccupati hanno espresso timore. C’è chi ha ricordato che liet motiv della nostra campagna elettorale era INSIEME. Signor Sindaco si ricordi che è INSIEME che si fanno scelte strategiche per la città, non in Giunta. La maggior parte della coalizione che l’ha sostenuta, di chi in quest’aula non è presente come gruppo consiliare non è d’accordo a questo progetto. Si ricordi Signor Sindaco INSIEME.
Non sono contraria alle energie rinnovabili, ma questo tipo di progetto é, consentite il temine, drogato dagli incentivi europei. In questo stabilimento industriale si produrrà energia e si avrà il doppio incentivo. Ci è stato spiegato che il valore che calcola la potenza solare, già solo nel progetto, è insufficiente a creare da solo energia. Quindi si avrà presumibilmente sempre bisogno della caldaia accesa e presumibilmente verrà utilizzata anche altra energia da fonti non rinnovabili, come succede in questo tipo di impianti sparsi nel mondo. Non prendeteci in giro.
Serviranno 1700 ettari di bosco dedicati, ci è stato spiegato da esperti della forestale. Non prendeteci in giro.
Quanti tir ogni giorno dovranno percorrere quelle strade? Ecco a cosa serviranno le infrastrutture che faranno per la comunità, serviranno solo a loro.
Non prendeteci in giro.
L’obiettivo primario, così com’era scritto nel programma di questa amministrazione é:“quello di migliorare la qualità della vita intesa non solo come benessere economico, ma come sviluppo globale dell’essere umano anche dal punto di vista sociale, culturale e ambientale”.
Qualcuno in maggioranza sostiene che non è più valido?
Qualcuno in maggioranza dice che, nel programma elettorale, era prevista la produzione e vendita di energia alternativa, gli rispondo non credo fosse prevista una così grande speculazione industriale.
Faccio ora le stesse domande fatte pubblicamente nel comunicato del gruppo Per Oristano.
Al Sindaco chiedo: Vogliamo una città turistica-sportiva o una città che produce energia a livello industriale? Che vantaggi collettivi ci sono nei confronti della comunità ad ospitare un impianto di tale portata?
All’Assessore Sanna chiedo di spiegarci la pianificazione, il controllo e la tutela dell’ambiente circostante all’impianto.
All’assessore Scintu che da sempre sostiene che il PIL della nostra città dovrebbe essere l’agricoltura, come fonte di reale sostentamento alla nostra economia chiedo: Assessore Scintu ma è davvero favorevole all’impianto?
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