mercoledì 1 aprile 2015

Consigliere Indipendente




Pubblico una nota preparata una settimana fa per descrivere quello che avrei fatto questa settimana. Dopo aver comunicato ai due consiglieri interessati le mie intenzioni di lasciare il neonato gruppo.  Ho preparato la nota é nella giornata di giovedì scorso nè ho parlato col Sindaco, l'ho comunicato alla Minoranza e nè ho parlato con la giornalista de L'Unione Sarda, che ringrazio pubblicammente, che ha scritto un bell'articolo che allego qui sotto.

La mia intenzione è e rimane quella di far cambiare verso all’amministrazione Tendas, per questo sono uscita dalla maggioranza e ho accolto l’idea di formare un gruppo le cui fondamenta erano quelle di smuovere l’azione amministrativa a dir poco lenta. Chi mi conosce bene, sa che non mi sono risparmiata, ora però esco anche dal Gruppo Per Oristano, non è andata.

Il Gruppo Per Oristano proponeva un cambio vero partendo dalla Giunta per arrivare in Consiglio. Siamo usciti pubblicamente su questioni importanti; sulla gestione del Personale del Comune partendo dalla trasparenza; sui problemi relativi al PUC e al Piano Particolareggiato del Centro Storico. La strada scelta contro l’impianto della San Quirico Solar Power, con un ordine del giorno presentato con la minoranza è stata giusta. Bloccare una scelta che si ritiene dannosa per la comunità, è giusto. Sono contro insediamenti industriali nel mio territorio che non sostengono lo sviluppo locale, il lavoro e la qualità della vita dei cittadini, ma che guardano solo agli incentivi e al profitto. Il bene più prezioso che possediamo è il nostro territorio, perchè garantisce il futuro, se lo vendiamo all’industria è finito.

Ma poi il Gruppo si è avvitato in questioni burocratiche, il senso della crisi che abbiamo aperto era altro. Volevamo avere il ruolo sollevare singoli problemi e aiutare a risolverli. La città non ha progetti sopravvive. Il Sindaco e la Giunta rincorrono e correggono errori vecchi e nuovi, ma non guardano avanti. L’errore del Gruppo è stato quello di continuare a parlare di Commissioni e ruoli nelle Commissioni, ma non è questo il punto.

Credo che anche questa volta il Sindaco Tendas, non abbia intenzione di cambiare la Giunta né prima né dopo il bilancio, ci sarà sempre un altro appuntamento spostato nel tempo. Questa esigenza di cambio, non deve passare come una bocciatura ai singoli assessori, ma la città soffre ed ha bisogno di un rilancio. Non so quanta vita rimarrà a questa amministrazione so che ogni giorno che rimane sarà per me una sfida per dare risposte ai cittadini che meritano sempre l’attenzione massima dei propri amministratori.Le beghe non mi sono mai interessate, non ho interessi personali, non sono alla ricerca di cariche.

Non riesco a vederla diversa da così: se sono in maggioranza accetto ruolo e responsabilità. Se sono in minoranza vado contro la maggioranza. Se sono indipendente propendo per star fuori dai ruoli e svolgo l’azione politica dentro il consiglio e nella città.

Allora io sono indipendente.

Personalmente non entrerò in nessuna Commissione, il mio ruolo posso svolgerlo comunque, sono un consigliere comunale è come tale posso presentarmi in tutte le Commissioni e svolgere il ruolo di studio e approfondimento necessario. C’è la possibilità di richiedere l’accesso agli atti. Come amministratori abbiamo diverse strade. Il mio ruolo in Consiglio? sollevare e provare a risolvere piccoli e grandi problemi per la città. I miei alleati in Consiglio? Chi condividerà le mie azioni politiche e chi ne proporrà a me di condivisibili. Il mio voto in consiglio? Lo valuterò di volta in volta secondo coscienza e conoscenza, senza nessun altra logica.La città ha bisogno d’altro, la città è così in ginocchio che basta un piccolo e coinvolgente progetto a medio termine per risolvere alcuni problemi che attanagliano la città e il suo futuro.

Lo sblocco dei lavori pubblici, il vero snodo economico, deve dare slancio alle nostre imprese ai nostri disoccupati. Esternalizzare più possibile i lavori di progettazione far risparmiare tempo alla comunità che di quelle opere ha bisogno. Troppi ritardi inseguono l’amministrazione.

Questa amministrazione non é indenne dalla esagerata burocratizzazione di ogni singola azione. E’ una macchina senza controllo. Non essendo chiaro un progetto politico, ogni singolo ufficio segue le sue priorità, spesso non collegato ai ritmi della città fuori dal palazzo. I numeri sono importanti i dipendenti comunali sono circa 280, una comunità, molti comuni della Provincia hanno meno abitanti.

Ci serve dare risposte al mondo dell’Associazionismo che regge il sistema città dal punto di vista  Sociale, Sportivo e Culturale, ma serve una risposta ed un'unica misura. La città continua sopportare più pesi e più misure, associazioni di serie A e associazioni di serie B.

Il lavoro è tanto, non mi spaventa, darò il massimo.

Ieri c'è stato Consiglio Comunale e coerentemente a ciò che penso, non ho partecipato al voto e non ho dato la disponibiltà a rientrare in ruoli di maggioranza. Non c'è nessuna confusione. 

sabato 21 febbraio 2015

Il mio intervento in Consiglio Comunale per dire NO all'impianto della San Quirico Solar Power



Innanzitutto ringrazio i colleghi che hanno reso possibile questo consiglio. Con quelle 10 firme abbiamo reso possibile un confronto, dove,  come amministratori abbiamo il dovere di esprimerci.

Ringrazio anche tutti coloro che stanno animando il dibattito in città, il comitato che si è creato, i collettivi, il gruppo di intervento giuridico, i partiti e i singoli cittadini

Il mio gruppo, il gruppo Per Oristano si è già espresso pubblicamente contrario all’impianto della San Quirico Solar Power.
Mi giudico personalmente tradita dalla scelta che la Giunta ha fatto a dicembre con l’approvazione dello schema di convenzione.

Nessuno ci ha mai parlato di tempi così stretti. In maggioranza, qualche mese fa, abbiamo avuto una veloce presentazione dell’azienda e dell’alta tecnologia usata, sembrava l’inizio di un lungo percorso di condivisione, in realtà era già tutto stabilito.
Abbiamo visionato una prova fumi a dir poco casalinga.  Abbiamo visto schemi e non progetti.  Non abbiamo sentito nessuno parlarci di rischi ambientali e di salute. E’ proprio tutto positivo?

Ci è stato descritto il luogo come improduttivo e non vissuto, invece è proprio vero il contrario.

Sono totalmente contraria al progetto, non voglio che la mia città diventi luogo di speculazioni industriali e questo non vuole dire NO a tutto.
La creazione dei posti di lavoro che la Solar Power vanta sono: 19 posti fissi e 100 unità per un anno per la costruzione dell’impianto. Questo é ciò che la società sembra offrire, mah.

Ma dall’altra parte si cancellerebbe il lavoro di una vita di tanti concittadini che in quelle terre ci credono ancora. Tanti cittadini che nell’andare a far rivivere la campagna ci hanno creduto sin dalla riforma agraria.

Il Sindaco a quest’aula ha chiesto la fiducia sul progetto dell’IVI,  società che vorrebbe fare proprio il contrario sul nostro territorio. Da zona industriale dismessa e  contaminata vorrebbe trasformarla in turistica sportiva.

A distanza di circa un anno la Giunta, aveva già deciso che anche questa iniziativa andava fatta,  e anche questa volta, senza renderla pubblica.
Un grave errore Signor Sindaco.

In quest’aula ci siamo espressi anche contro il progetto della Saras ad Arborea.

Allora parliamoci chiaro, come amministratrice sono contro gli insediamenti industriali che non sostengono lo sviluppo locale. Il nostro territorio, così come è arrivato sino a noi nel 2015, non deve essere svenduto, è il nostro bene più grande.
Non mi interessa chi arriva nel mio territorio e che pensa che solo lusingandoci con soldi da investire possa speculare in modo industriale nel mio territorio.

La San Quirico Solar Power deve probabilmente mettersi in curriculum la messa in produzione di questo impianto per poter vendere se stessa nel mondo, perchè a noi non serve quell’energia, alla Sardegna non serve quell’energia, forse serve al resto dell’Italia. Non in casa nostra, grazie.

Ho partecipato alla presentazione pubblica organizzata mercoledì all’Hostel Rodia,un’ottima, attenta e paziente assemblea ha seguito un presentazione che è fatta per snervare ed abbandonare l’aula, sicuramente una scelta fatta ad arte. L’ho visto fare anche ad Arborea dalla Saras.

Persone esperte mercoledì hanno smontato il progetto, concittadini preoccupati hanno espresso timore. C’è chi ha ricordato che liet motiv della nostra campagna elettorale era INSIEME.  Signor Sindaco si ricordi che è INSIEME che si fanno scelte strategiche per la città, non in Giunta. La maggior parte della coalizione che l’ha sostenuta, di chi in quest’aula non è presente come gruppo consiliare non è d’accordo a questo progetto. Si ricordi Signor Sindaco INSIEME.

Non sono contraria alle energie rinnovabili, ma questo tipo di progetto é, consentite il temine, drogato dagli incentivi europei. In questo stabilimento industriale si produrrà energia e si avrà il doppio incentivo. Ci è stato spiegato che il valore che calcola la potenza solare, già solo nel progetto, è insufficiente a creare da solo energia. Quindi si avrà presumibilmente sempre bisogno della caldaia accesa e presumibilmente verrà utilizzata anche altra energia da fonti non rinnovabili, come succede in questo tipo di impianti sparsi nel mondo. Non prendeteci in giro.

Serviranno 1700 ettari di bosco dedicati, ci è stato spiegato da esperti della forestale.  Non prendeteci in giro.
Quanti tir ogni giorno dovranno percorrere quelle strade? Ecco a cosa serviranno le infrastrutture che faranno per la comunità, serviranno solo a loro.
Non prendeteci in giro.

L’obiettivo primario, così com’era scritto nel programma di questa amministrazione é:quello di migliorare la qualità della vita intesa non solo come benessere economico, ma come sviluppo globale dell’essere umano anche dal punto di vista sociale, culturale e ambientale”.

Qualcuno in maggioranza sostiene che non è più valido?

Qualcuno in maggioranza dice che, nel programma elettorale, era prevista la produzione e vendita di energia alternativa, gli rispondo non credo fosse prevista una così grande speculazione industriale.

Faccio ora le stesse domande fatte pubblicamente nel comunicato del gruppo Per Oristano.

Al Sindaco chiedo: Vogliamo una città turistica-sportiva o una città che produce energia a livello industriale? Che vantaggi collettivi ci sono nei confronti della comunità ad ospitare un impianto di tale portata?

All’Assessore Sanna chiedo di spiegarci la pianificazione, il controllo e la tutela dell’ambiente circostante all’impianto.

All’assessore Scintu che da sempre sostiene che il PIL della nostra città dovrebbe essere l’agricoltura, come fonte di reale sostentamento alla nostra economia chiedo: Assessore Scintu ma è davvero favorevole all’impianto?

venerdì 13 febbraio 2015

Questa è una questione pubblica!!!


Pubblico per intero l’ordine del giorno proposto. questa è una questione che riguarda tutti i cittadini.

Vi aspettiamo numerosi in Consiglio Comunale, venerdì 20 febbraio alle 18:30.



Egregi
Presidente del Consiglio comunale
Sindaco di Oristano

Oristano, 11 febbraio 2015


I sottoscritti Consiglieri comunali chiedono la convocazione urgente e straordinaria del Consiglio comunale per lunedì 16 febbraio 2015, alle ore 18, per discutere il seguente Ordine del Giorno:

PARERE NON FAVOREVOLE AL PROGETTO DI IMPIANTO
SOLARE IBRIDO TERMODINAMICO NEL COMUNE DI ORISTANO

PREMESSO CHE:

- L'uso di terreni agricoli per estese coltivazioni dedicate alla produzione di biomassa sottrae terreno all'agricoltura e quindi alle produzioni di valore alimentare;
- Gli impianti a biomasse, una volta entrati in funzione, peggiorano la qualità dell'aria dei territori che li ospitano con l'immissione in atmosfera di importanti quantità di ossidi d'azoto, polveri sottili e ultra sottili, idrocarburi policiclici aromatici e diossine;
- Il Decreto Legislativo 155/2012, tra le sue finalità, prevede di "mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona e migliorarla negli altri casi";
- A parità di energia prodotta (elettricità + calore), una centrale alimentata a biomasse legnose emette 42 volte più polveri sottili (PM10) di una centrale di pari potenza, alimentata con gas naturale;
- tutti questi inquinanti provochino un sicuro peggioramento della qualità dell'aria e un proporzionale aumento di rischio sanitario per la popolazione locale;


CONSIDERATO CHE IL PROGETTO È DA RITENERSI:

- Incongruo rispetto al modello di sviluppo di Oristano, fondato sulla produzione agricola di qualità e di eccellenza, sulla tutela e la valorizzazione del paesaggio, dei beni culturali e naturalistici, del turismo sostenibile;
- Incompatibile in particolare con la qualificazione del territorio che intende sviluppare politiche di sostenibilità ambientale che vanno in direzione opposta rispetto alla localizzazione di impianti di grandi dimensioni;
- Incompatibile rispetto alle caratteristiche delle zone abitate e quindi più da vicino interessate, ovvero le borgate di San Quirico e di Tiria, caratterizzate dalla presenza di un gran numero di agriturismi di qualità, di progetti turistici, di aziende zootecniche che con grande sacrificio e speranza hanno sempre creduto in un modello di sviluppo alternativo alle centrali a biomasse;
- Incompatibile con la fragilità e l’inadeguatezza della rete viaria interessata al progetto, che vedrebbe moltiplicarsi esponenzialmente il traffico pesante su strade destinate all’attività agricola e turistica, senza trascurare l'inquinamento prodotto dalla combustione di gasolio da autotrazione;

IL CONSIGLIO COMUNALE ESPRIME:

- parere nettamente contrario al progetto di impianto solare ibrido termodinamico nel Comune di Oristano proposto dalla Società San Quirico – Solar Power s.r.l.
E IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- Ad annullare in autotutela qualsiasi documento sottoscritto dal Comune o convenzione stipulata per conto del Comune che esprima parere favorevole a un accordo con la Società San Quirico – Solar Power S.r.l. finalizzato a sostenere la realizzazione del progetto;
- A convocare nell’immediato una conferenza interistituzionale con la Regione, la Provincia, la Asl e una delegazione di cittadini rappresentativi del Comitato contro l’impianto solare;
- A ribadire in ogni sede la contrarietà del Consiglio comunale al progetto.

I Consiglieri Comunali

Antonio Falconi Salvatore Ledda Giampaolo Lilliu Mariangela Massenti Daniela Nurra Marco Piras Roberto Pisanu Giuseppe Puddu Massimiliano Sanna Giuliano Uras

domenica 31 marzo 2013

Il mio contributo in Consiglio Comunale per esprimere la mia assoluta contrarietà al Progetto Eleonora



Inizio col dire che non sono laica nei confronti di questa mozione, non sono laica perché sono assolutamente a favore della grande battaglia che sta facendo il comitato no al progetto Eleonora, non sono laica anche perché ho vissuto in un posto dove questi pozzi ci sono.

Ho vissuto in Emilia Romagna  vi dico che vivere tra i contadini e all'industrializzazione a tutti i costi era dura.  Quando si sapeva che un contadino aveva subito la perdita totale del suo raccolto o della sua stalla e noi sentivamo un leggero odore di nafta nell'aria, faceva pensare.

E sapere che  quei contadini o allevatori non protestavano perché avevano dei grossi indennizzi da parte dei proprietari dei pozzi, era ancora più spaventoso.

Il modello Emilia Romagna sicuramente è un modello da copiare a livello economico sociale, però fanno molto riflettere certi atteggiamenti un po' spavaldi nei confronti del profitto a tutti i costi.

Non sono del parere che è giusto aspettare il parere Savi, perché io sarei comunque contro, anche se il Savi dice che non c'è nessun problema di impatto ambientale. Perché la nostra zona, il nostro intero territorio è vocato per una tradizione diversa, neanche io sono per un no a tutti i costi, ma sono sicuramente più per un modello descritto dal PAES che per vedere l'inizio delle trivellazioni nel nostro territorio.



Non potrei mai e poi mai essere a favore.



La non tutela l'ambiente, la non tutela i cittadini, non abbiamo garanzie.

Non mi fido!!

Non sono stata laica neanche abbiamo ascoltato la Saras e il Comitato durante un Consiglio Comunale, io non ho voluto ascoltare la Saras, perché non è un progetto economico di un'azienda che mi interessa a discapito di tante comunità che si sono espresse contro il Progetto.

Sono a favore e a fianco alle popolazioni di qualsiasi parte d'Italia si mettessero contro un progetto del genere, non solo come Consigliere Comunale.

Noi oggo stiamo esprimendo solidarietà, quella che anche il nostro Sindaco ha sempre detto di dare alla popolazione di Arborea.

Voglio chiudere leggendo qualcosa che è apparso sulla pagina Facebook del comitato, che mi ha colpito molto.

Solo tre righe: "Il progetto Eleonora riguarda l'avvio di attività petrolifere in Sardegna, si tratta esattamente di questo, dare avvio a una serie di progetti per ricercare ed eventualmente estrarre petrolio e gas dalla terra e dal mare della Sardegna. Questa non è una battaglia momentanea, non è una battaglia del comitato, non è una battaglia di Arborea, questa è una battaglia dei sardi che riguarda il futuro di tutta la nostra isola.

Riguarda la possibilità di scegliere il nostro futuro modello di sviluppo.

Questo è bene tenerlo a mente sempre. Oggi Arborea è in serio pericolo, in futuro potrebbe capitare a qualsiasi comunità della nostra Sardegna".

Ecco perché voterò a favore.